(Io e) Il Mio Primo Scontro Con I Peli

By | 28 agosto 2017

Era il 1984 e ho fatto il mio primo incontro scontro con i miei peli!

Si hai capito bene il 1984! e lo ricordo come se fosse oggi.

Ho quattordici anni e combatto oltre che con i miei peli di adolescente con mia madre che non vuole aiutarmi mandandomi dall’estetista e sostiene che se li lascio stare alla fine andranno via da soli. Una tragedia.

 

Mi sento 

La ragazza più sfortunata sulla faccia della terra

Chiaramente.

 

Essere un’adolescente, avere un primo amore e avere i peli è un disastro; non sai cosa metterti perché non puoi tenere gambe e braccia nude con quei cosi neri che spuntano da tutti i buchetti della pelle e sfuggi agli incontri con lui perché ti senti una piccola giovane scimmia.

Ci ho riflettuto per un po’ e a forza di leggere tutti gli articoli che parlano di bellezza sulle riviste che trovo in giro: ogni articolo che parlava di depilazione era mio.

Dalla Nonna che compra Intimità e Confidenze tutte le settimane (se hai pressappoco i miei anni sai di cosa sto’ parlando), ma soprattutto il mitico settimanale delle giovani “Cioè” che mi compravo io.

“Cioè” è il settimanale dell’adolescente per eccellenza, ci trovo i gossip delle star del momento i Duran Duran, gli Spandau Ballet, Renato Zero e i suoi Sorcini, il mio mito di sempre Vasco Rossi.

La Pagina make-up con le nuove tendenze di colore, il gloss che devi assolutamente avere per essere alla moda insieme ai calzoncini di Jeans che indossa Madonna

C’è la pagina che di solito leggo con più curiosità che parla delle prime esperienze sessuali di noi giovani e qui ritorna il problema peli, ma per fortuna c’è anche la pagina della bellezza. A volte parla di pelle, a volte di cellulite e questa volta lì in bella vista c’è lui

 

Il Mio Salvatore : Benedetto Rasoio.

 

Ho letto con avidità l’articolo e chiaramente di nascosto mi procuro in casa il necessario elencato in articolo. In fondo che ci vuole basta un rasoio e della schiuma da barba.

Papà non se ne accorgerà di sicuro. Ed io avrò la pelle senza peli liscia e morbida che l’articolo mi promette.

Mi sento finalmente felice perché ho trovato la soluzione.

Puoi immaginare quindi che ho aspettato con tanta trepidazione che mia madre esca.

Non vedo l’ora di procedere. Mi sentivo Diabolica.

Ecco Mamma esce ed io rimango sul libro fingendo di studiare, ma la testa era già in bagno, aveva già aperto la specchiera…

Sento la chiave girare nella toppa. E’ andata ed io sono libera di procedere indisturbata.

Apro appunto la specchiera del bagno. Sono gli anni 80 e i bagni sono decisamente diversi da quelli di oggi. Nel bicchiere c’è il rasoio di papà, il tubo di crema e il pennello, lui non usa la schiuma da barba con la bomboletta. Sarebbe stato troppo facile.

Rigiro per le mani il rasoio e lo appoggio al bordo vasca, metto la crema nel bicchiere, un goccio d’acqua, l’ho visto fare centinaia di volte a Lui e con il pennello mescolo con decisione.

E’ pronta spumosa e golosa oserei dire e comincio a passare il pennello sulla gamba bagnata appoggiata al bordo della vasca da bagno.

Sono quasi fiera di me.

Coperta completamente la gamba impugno il rasoio e parto dal basso verso l’alto, decisa.

E’ facile, molto facile, la schiuma sparisce al passaggio del rasoio che sento sulla pelle scivolare che è una bellezza…

Sciacquata del rasoio nell’acqua quasi come un esperto barbiere e via riparto dal basso verso l’alto…

Ma c’è qualcosa che non va….

Accidenti di nuovo la chiave nella toppa. Mamma è già tornata, deve aver dimenticato qualcosa, per forza non può già essere già tornata…. Caaaaa…. O (Cavolo) e distratta….

Slammmm

Mi affetto la gamba, un pezzo di pelle mai visto…. E adesso che faccio ???

Mi lancio verso la porta del bagno per chiuderla e non farmi scoprire, ma figurati se ce la faccio.

Mia mamma ha sempre avuto un sesto senso per tutte le volte che ho combinato qualcosa.

Chiede cosa combino e intanto io cerco di pulire il più velocemente possibile, ma è impossibile oltretutto la ferita che è bagnata continua a sanguinare.

Un solco ho fatto un solco. Che tristezza.

Non So come asciugarlo se uso l’asciugamano il sangue non lo tiro più via… e intanto lei continua a dirmi di uscire e chiede come mai mi sono chiusa dentro…

Mi costringe ad aprire e vi lascio immaginare l’espressione di Mia mamma.

Vi risparmio le gentilezze che mi ha detto visto che avevo disobbedito e oltretutto m’impedisce di finire il lavoro visto il male che mi ero anche fatta.

Beh non ti dico i giorni successivi. Il solco aveva prodotto una crosta mai vista che non so se era peggio quella o i miei famosi peli. Era sicuramente inguardabile.

Una gamba con i peli e una gamba con una striscia di pelle senza peli e una fantastica crosta.

Risultato fantastico la mia prima depilazione fatta in casa.

Oggi per fortuna ci sono metodi più sicuri per essere belle con una pelle invidiabile e liscia fin dall’adolescenza.

E sono certa che non vorrai seguire i miei errori nonostante sia qui a raccontarteli con sorriso stampato (occhiolino). Sono la prova vivente di quanto gli errori fatti in gioventù possano poi spingerti a una nuova missione: La Battaglia Contro Le False Promesse

 

Nadia Pioselli
La specialista dell’Epilazione Esclusiva a Brescia

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