(Io e) il Mio Terzo e Ultimo Scontro con i Peli

By | 29 settembre 2017

Ho fatto due grandi stronzate prima di decidere di rivolgermi a una professionista, spero tu le abbia lette. Ti sei identificata con me ? Di la verità ?

 

IO SONO UN DISASTRO HAI RAGIONE

 

Penserai che l’appuntamento successivo con i miei peli sia stato in un centro estetico come sarebbe stato giusto.

Ma io no Cocciuta proseguo con il mio amato rasoio, finchè mio marito, hai capito bene ormai sono sposata, devo dire con “estrema gentilezza” (SONO IRONICA NATURALMENTE CON QUESTO AGGETTIVO), mi fa capire che forse era giunta l’ora di andare dall’Estetista, questa sconosciuta.

 

Adesso ho 24 anni e sono con lui appoggiata ad un meraviglioso muretto di Montisola, spero tu la conosca, altrimenti ti consiglio di farci davvero una gita; è uno spettacolo racchiuso nel nostro lago d’Iseo.

 

Sposini, una domenica primaverile di sole. Appoggiati al muretto, abbracciati ci baciamo e guardiamo negli occhi finchè lui mi dice:

 

HAI I BAFFI ?

 

Sgrano gli occhi e lo guardo come se avessi visto un’extraterrestre e mi stacco dall’abbraccio naturalmente. Un misto di rabbia e sgomento.

 

IO NON HO I BAFFI !!!

 

Chi è questo individuo che stà dicendo che io ho i baffi, non lo conosco, non è la persona che amo non puo’ essere, io non ho i baffi, sarà la peluria del viso con il riflesso del sole.

 

IO NON HO I BAFFI !!!

 

Puoi immaginare che la gita fuori porta non è finita nei migliori dei modi. Sono ancora una adolescente secondo me anche se ho ormai quasi 25 anni e a mettere il muso ci metto un attimo.

Nei giorni successivi passo ogni secondo possibile davanti allo specchio ad osservare la pelle in cerca di quelli che lui ha chiamato baffi. Ho dei peletti bianchi, è peluria sono sicura non sono baffi.

Passa tutto sotto l’esame attento dei miei occhi ormai. Le ascelle con tutti i puntini neri che lascia il passaggio del rasoio li vedo piu’ un problema come quelli che ho anche sull’inguine. Ho piu’ voglia di pelle liscia che dare la soddisfazione a lui e ai baffi inesistenti.

 

Prendo quindi forse la decisione che nel tempo mi cambierà completamente la vita.

 

VADO DALL’ESTETISTA

 

Non ho la minima idea di a chi rivolgermi e a chi mi invece posso chiedere, che in fondo mi ha aiutato altre volte sono certa. Esatto Corinne. Corinne mi consiglia un centro estetico di cui a sentito parlare spesso e che c’è da molti anni, in fondo mi dice devi fare solo una ceretta se non sono capaci loro.

 

Cerco il numero sulla Guida del telefono e faccio il numero. Squilla ma metto giù. Non credo di essere pronta, non ci sono mai andata, cosa bisogna fare, si ne ho sentito parlare, ma in fondo devo chiudermi in una cabina con una persona che non conosco e mostrargli le mie parti intime.

 

CHE VERGOGNA

 

Dai Nadia chiama. Insomma alla fine chiamo e fisso

 

IL MIO PRIMO APPUNTAMENTO DALL’ESTETISTA.

 

Prenoto per il sabato successivo depilazione ascelle e inguine e se ci fosse bisogno, controlleranno loro, i baffetti. Si hai capito i baffetti non i baffi. STRONZO.

 

Sabato arriva praticamente in un lampo. Non ricordo l’orario preciso, è pomeriggio e mi ritrovo davanti alla porta d’ingresso di alluminio rosso e dal vetro riesco a vedere l’interno.

Metto la mano sudata sulla maniglia e spingo.

 

DOVE SONO ?

 

Musica della radio in sottofondo e nessuno che viene a vedere chi è entrato. Sono già a disagio.

Mi guardo in giro e mi soffermo un attimo a guardare i prodotti chiusi in una vetrina. Arriva alle mie spalle una persona e mi spaventa… Non stavo facendo nulla, ma mi sono sentita colta in flagrante nella

 

MIA PRIMA VOLTA

 

E’ arrivata una bambolina, truccata di tutto punto, non particolarmente sorridente che verificato chi fossi controlla sul suo computer e mi fa accomodare con un semplice prego.

 

Entro in un piccolo spazio con un lettino coperto da della carta.. sempre di essere dal dottore.

Chiude la porta dietro di me dicendo “la lascio cambiare, arrivo subito”.

 

CHE SIGNIFICA LA LASCIO CAMBIARE ??

 

Io non sono mai stata dall’estetista, mi guardo in giro velocemente, almeno un appendino. Metto qui i vestiti, sul lettino un pacchettino minuscolo che apro, ma potro’ aprirlo. Cavolo non mi ha spiegato nulla. Lo prendo in mano e sembra sciogliersi la “plastichina” che lo avvolge. Un tanga o un perizoma chiamalo come vuoi. Dovrò metterlo suppongo.

Devo sbrigarmi tornerà e mi troverà con le mutande in mano.

Piu’ veloce di Will Coyote. Cambio slip tolgo anche la maglia, devo fare le ascelle, e rimango in piedi ad aspettare non mi ha detto di sedermi.

 

Passano dei minuti interminabili in cui non arriva nessuno e in mutande di carta mi sento un’ imbecille ad aver deciso di farmi fare la ceretta.

 

Finalmente ritorna e mi trova come un verme, mi guarda un po’ stranita oltretutto.

Non mi hai detto cosa dovevo fare, te ne sei resa conto, è inutile che mi guardi così, penso riguardandola con faccia interrogativa a mia volta.

 

Mi dice si sdrai pure. Da che parte ? Pancia in su, Pancia in giù, Da che parte del lettino metto la testa. Perché dai per scontato tutto porca miseria. Ho 24 anni e non sono mai stata dall’estetista se magari mi metti a mio agio e mi aiuti, facciamo prima.

 

Niente da fare. Ci provo infondo ho il 50% di possibilità di sbagliare mi metto pancia in su devo fare la ceretta e la indovino.

 

Mi guarda le zone da trattare che ho prenotato e finalmente mi chiede se è la prima volta che faccio la ceretta. Deve avere riconosciuto i pali della luce che ho al posto dei peli.

 

Mette del borotalco sulle mie ascelle eppure non mi sembra di puzzare. Arrossisco credo.

Ed ecco di nuovo il malefico rullo che mi aveva fatto impazzire la prima volta che ci avevo provato da sola. (Se non ha letto il mio primo scontro con i peli ti consiglio di farlo).

 

Lo passa sulla mia ascella, sento la cera calda e sembra anche facile da fare fatto da lei.

La striscia sopra un paio di passate della sua mano per farla aderire bene suppongo e senza dirmi nulla

A TRADIMENTO, MALEDETTA, STRAPPA.

 

O mio Diooooooooo che dolore tremendo, c’è il mio cervello attaccato alla striscia, mi sono sentita svuotare la testa, un’ascella depilata in un colpo solo. Non mi lascia neanche respirare e procede con l’altra.

Non oso pensare all’inguine. Infatti è un supplizio, le dico ho la pelle delicata, mi fa un flebile sorriso e dicendomi che ho la pelle secca, stende la cera. Per fortuna qui mi concede piccoli pezzi alla volta, ma sento ogni pelo uscire. Uno per uno. Lei è veloce a strappare, ma io li sento tutti uscire uno ad uno. Ognuno di loro è una fitta di dolore. Si sentiranno traditi e me la fanno pagare penso.

 

Ogni strappo che fa poi appoggia la mano sulla mia parte intima e fa pressione spiegandomi che dovrebbe alleviarmi un po’ il dolore. Lo trovo molto intimo come gesto, ma se si fa così come posso obbiettare ed effettivamente un pizzico di sollievo lo sento. Premi premi non smettere.

 

E dulcis in fundo i famosi Baffi. Mi guarda da destra a sinistra prende anche una lente d’ingrandimento che ha li vicino su una specie di cavalletto con le ruote.

 

SE PRENDI LA LENTE I BAFFI NON CI SONO

 

Le sorrido ma in un batti baleno mi ritrovo con la cera sulla zona sopra il labbro. Ahioooooo!!

Ma io non avevo i baffi. Crema dappertutto. Mi chiede se ho bisogno d’altro, mi propone di fare uno scrub al corpo visto che ho la pelle secca e considerato il male che sento ovunque non riesco neanche a connettere e capire bene quello che mi stà spiegando, mi guardo allo specchio e innorridisco. Lei mi saluta e mi dice che posso rivestirmi e mi aspetta fuori.

 

Mi avvicino ancora di piu’ allo specchio nella stanza e al posto di quelli che mio marito ha definito baffi ho una striscia di pelle alta 1 cm completamente rossa per tutta la lunghezza delle labbra. E adesso come faccio uscire per strada conciata così ?

 

Ma cavolo non potevi farmi per primi i baffetti se proprio me li volevi fare, perché non li dovevi fare, che magari ritornavo un po’ meno rossa e meno in imbarazzo nel mondo normale.

 

Mi rivesto mestamente e metto gli slip nella borsa, non so’ dove buttarli e mi vergogno a lasciarli sul lettino. Esco vado alla cassa, pago il mio conto e saluto rifutando la proposta che mi ha rifatto.

 

Non so’ che dire non è stata certo una bella esperienza e mi resta solo tornare a casa. Dove vuoi che vada conciata cosi ?

 

Sono tornata con il senno di poi dall’estetista, in fondo il risultato finale nei giorni successivi sono stata in grado di apprezzarlo. Non sono tornata naturalmente in quel centro estetico e ne ho provato un altro. Decisamente meglio.

 

Oggi che vivo anche io nel mondo dell’estetica e ho studiato molto per specializzarmi soprattutto nell’epilazione ho capito ancora di piu’ quanto sia importante la figura della Professionista che entra con noi in cabina.

 

E’ assolutamente fondamentale che l’estetista si ponga con l’attenzione maggiore possibile a noi. Ci spieghi cosa stà facendo e si preoccupi di non trascurare nulla per rendere anche una “semplice” ceretta, che “semplice non è” un’esperienza piacevole, anche se effettivamente si puo’ provare del dolore.

 

Oggi fortunatamente cerette con prodotti nuovi studiati negli anni e anche nuovi sistemi permetteno di fare sedute di epilazione meno dolorose.

 

 

Nadia Pioselli
La specialista dell’Epilazione Esclusiva a Brescia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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