Nadia

 

 

Il mio nome è Nadia, mio padre quando decise di darmelo pensò di essere stato originale, all’epoca Nadia Comaneci era famosissima e le uniche Nadia in circolazione oggi purtroppo sono pressapoco tutte degli anni Settanta, poi il mio nome è andato in disuso, ma in fondo chi mi ha voluto bene non mi ha mai chiamato Nadia ma Nani.

Nani è cresciuta figlia unica, anche un po’ viziata, ma le hanno insegnato fin da piccola l’importanza del lavoro e del sacrificio.

Sono stata sempre abbastanza diligente “scolasticamente parlando” e portavo a casa voti discreti. Curiosa di conoscere un sacco di cose, non mi sono mai fermata su qualcosa nello specifico, da buon acquario mi sono sempre ritenuta una mezza artista originale e mi sarebbe piaciuto fare architettura.

La mia cara mamma non era d’accordo e ha fortemente insistito perché studiassi qualcosa che dopo i famosissimi 5 anni mi potesse dare un diploma e di conseguenza la possibilità di un impiego, magari in banca, quello che facendo ragioneria era il top del risultato che si potesse ottenere.

 

Tutto molto bello fino a che ho avuto…

 

…anche la possibilità di occupare la famosa seggiolina allo sportello, ma non era proprio per me. Follia avevo rinunciato al lavoro in banca, chiaro dispiacere dei miei che ancora oggi credo non abbiano accettato la mia scelta.

 

Ero per loro una delusione

 

e  in più cominciavo a fare quello che desideravo, ma anche a commettere i primi errori.

Ho fatto le prime esperienze come segretaria in un piccolo consorzio meccanotermico, idraulici e elettricisti erano i miei contatti fino ad approdare alla bella esperienza di compratore in una catena di supermercati del territorio di Brescia.

Cominciato come l’assistente del Buyer Senior ho ottenuto pian piano la sua fiducia e ho cominciato io gli acquisti nel settore Tessile e Casalingo. Immagina quale goduria fosse per me praticamente fare shopping tutti i giorni e con i soldi degli altri.

Erano soddisfazioni da un lato e dall’altro avevo comunque sempre la sensazione che mi mancasse qualcosa.

 

Nel frattempo mi sono sposata

 

ma non con troppa fortuna o meglio fortunata da una parte perché non ci sono mai stati forti litigi o disappunti, ma non c’era neanche la felicità di una coppia con progetti e il matrimonio e’ andato a concludersi nei pochi anni successivi.

Una separazione significa casa nuova e qui sulla mia strada incontro l’uomo che sarà poi la inconsapevole o meno causa di quello che sono oggi:

L’impresario, un uomo affascinante che mi ha subito conquistato oltre che a vendermi casa.

Un amore travagliato grandi gioie e grandi dolori, bugie e il mio diventare sempre più pressante e stressante causando problemi anche alla scelta che avevamo fatto di lavorare insieme.

Lui voleva investire in un centro estetico e chiedeva a me di gestirlo altrimenti non l’avrebbe fatto. Mille dubbi, mille paure finchè decido non troppo felicemente di lasciare il mio lavoro e dedicarmi al…

 

…favoloso mondo dell’estetica!

 

Cavolo prima di allora non mi ero neanche fatta strappare un pelo dall’estetista, non sapevo cosa fosse e che piacere potesse dare un massaggio.

Un salto nel buio, ma i famosi sacrifici che i miei genitori mi avevano insegnato, mi hanno portato a studiare tutto quello che potevo per essere autonoma e non dipendere dai collaboratori che potevano se volevano prendermi in giro quando volevano perché…

 

… per me era tutto un mistero.

 

Come lo era il corpo umano che ho studiato anche dal punto di vista energetico, i meridiani e i messaggi che il corpo manda e scrive su di noi nel suo silenzio.

 

Tutto estremamente affascinante.

 

Ho avuto la netta sensazione negli anni che mi sono dedicata a questi studi di avere una specie di missione, aiutare le persone a non comprare piu’ la fuffa che c’era sul mercato e ho investito anche in apparecchiature che dessero i risultati che raccontavano.

Forse proprio l’aver subito ingiustizie nella vita mi ha portato a voler essere piu’ che mai sincera con le persone che si sono avvicinate al mio sistema.

Mai come oggi si parla di crisi e di scarsità di denaro e chi come te decide di investire i propri soldi in percorsi di bellezza deve ottenere il risultato che gli e’ stato promesso e deve assolutamente anche seguire scrupolosamente le indicazioni che riceve, perché…

 

insieme e in fiducia

e sottolineo fiducia

si arriva alla meta!

 

Con l’epilazione definitiva in particolare ho fatto esperienza sul campo e con la luce pulsata non mi sentivo mai abbastanza sicura per fare promesse, soprattutto per i mitici baffetti, ed espormi dicendo “Fai il percorso vedrai che non ti deluderò ed otterrai quello che speri da tempo ormai” .

 

Restavo sempre un passo indietro e

temevo il “non risultato”.

 

Poi è arrivato sul mercato il laser al diodo e posso dire di essermi innamorata perché seduta dopo seduta ho visto che potevo garantire quello che dicevo.

 

Ogni promessa fatta era esaudita…

 

e quindi di fronte alla proposta di evolvermi ancora ed acquistare un’apparecchiatura ancora piu’ performante, non ho potuto resistere e ho inserito nel mio parco macchine

 

Fiber Pro il laser al diodo in fibra ottica liquida dual band.

 

Quanti paroloni dirai e hai ragione, avro’ modo di spiegarti il sistema in altri “articoli” che troverai all’interno del blog.

 

Quello che conta oggi è…

.. che lo trovi in esclusiva da me inserito in un percorso, che solo io posso donarti in sicurezza tutti i giorni dell’anno e che se non sarà possibile effettuare il trattamento riceverai un no tassativo e le spiegazioni che solo tu ti meriti.

 

Detto questo ecco perché porto avanti la mia battaglia contro le false promesse.

 

Nadia Pioselli

La specialista dell’Epilazione Esclusiva a Brescia

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